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“SENTINELLE DI PIETRA” NEI FORTI DEL TRENTINO

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Da muti testimoni di una guerra che rappresentò una drammatica ferita per l'Europa e per i suoi popoli, a teatro di una nuova cultura di pace, riflessione e conoscenza del territorio. Con l’arrivo dell’estate e della nuova stagione turistica il Circuito dei “Forti del Trentino” si anima e torna a narrarsi con l’edizione 2018 di SENTINELLE DI PIETRA. Per il quarto anno, la rassegna metterà in rete le vestigia disseminate sul territorio provinciale, testimoni della Prima guerra mondiale, attraverso un ricco cartellone di eventi culturali, artistici e musicali. Il calendario degli eventi è stato illustrato oggi a Trento nell’ambito della piattaforma provinciale di comunicazione “Cultura Informa” dal direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi; dal vicepresidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Tommaso Sussarellu; dal curatore del programma artistico, Lanfranco Cis, e da Camilla Nacci dello Studio d’Arte Raffaelli. E’ intervenuto all’incontro con i giornalisti l’assessore provinciale alla Cultura, Tiziano Mellarini, che ha ricordato come molti Forti presenti sul territorio, vestigia del passato e oggi testimonianza di pace, siano stati resi visitabili grazie a un intenso lavoro di recupero da parte della Provincia autonoma di Trento e delle Amministrazioni comunali locali. «Oggi – ha affermato l’assessore – con l’attivismo di tante associazioni culturali che insistono sui vari territori, questi luoghi tornano vivi e pulsanti. Un’opportunità destinata a proiettarsi oltre la scadenza del Centenario, rappresentando un patrimonio per il futuro e un monito per le giovani generazioni.»

«Sentinelle di pietra» è un progetto di valorizzazione dei Forti del Trentino promosso dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento e curato dal Centro servizi Santa Chiara e dalla Fondazione Museo storico del Trentino. Dal 21 giugno al 23 settembre i diciassette forti austro-ungarici posti lungo il Sentiero della Pace, ovvero la linea un tempo fronte di guerra che percorre in latitudine il Trentino lungo l'asse est-ovest, ospiteranno momenti di riflessione, dibattiti, spettacoli teatrali, musica e arti visuali, fondendo cultura, storia e territorio.

Il primo degli spettacoli in programma è in calendario a Forte Pozzacchio, nei pressi di Trambileno in Vallagarina, dove sarà proposto al pubblico il light show/concerto futurista RULLI DI LUCE, un grande evento notturno all’aperto che intende ricordare il centenario della fine della prima guerra mondiale e, al tempo stesso, l’esperienza artistica e poetica del futurismo. Al Forte di Cadine e alla Tagliata Superiore di Civezzano sarà protagonista l’attore Gigi Mardegan con MATO DE GUERA, uno spettacolo di teatro della memoria per rievocare nelle due fortificazioni le testimonianze di un reduce di guerra. A PIEDI NUDI - 100 ANNI DALLA FINE DELLA GUERRA è invece uno spettacolo di danza che porterà la Compañía Sharon Fridman con ben sessanta danzatori alla Campana dei Caduti di Rovereto, alla stazione ferroviaria di Trento in Piazza Dante e al Sacrario Militare del Tonale. Sarà un omaggio alle donne che, dopo la prima guerra mondiale, hanno preso in mano le redini dell’umanità, ricostruendo le case, curando con urgenza le ferite profonde causate dalla devastazione irrazionale e illuminando un presente di speranza. DOLOMITENFRONT - ROCK MUSICAL, tratto dall’omonimo film a cura di Roberto Falsetti e Ana Vukovojac, porterà invece al Forte Dossaccio di Predazzo e a Forte Tenna un grido contro tutte le guerre, passate, presenti e future e un inno alla pace.

Il programma prevede anche undici escursioni animate “Sulle tracce della Grande Guerra” con percorsi che andranno alla scoperta della storia, animati da interventi musicali e teatrali. Tragitti di facile percorrenza, adatti alle famiglie, della durata media di due ore. Le visite teatralizzate proporranno invece dei percorsi “immersivi” con spettacoli da vivere come esperienza “full immersion” in due fra i più suggestivi forti del Trentino.

La novità di quest’anno è rappresentata da quattro incontri con personaggi che, nella loro attività, hanno affrontato il tema della guerra (di ieri e di oggi). Luogo dell’incontro saranno alcuni dei più suggestivi rifugi collocati lungo il Sentiero della pace dove sarà possibile incontrare gli scrittori Quinto Antonelli, Lorenzo Cremonesi e Francesca Melandri e gli sportivi Gilberto Simoni e Marco Patton.

Il cartellone avrà un prologo il 21 giugno a Forte Cadine con l'inaugurazione della mostra di opere contemporanee Arte Forte, ideata da Giordano Raffaelli con il coinvolgimento di 12 gallerie private di tutto il Triveneto. La Mostra accompagnerà poi visitatori e turisti in dieci forti, fino al 23 settembre, invitandoli a riflettere sulla tematica dell'attesa. Da qui il titolo: Aspettando il momento.

Comunicato Ufficio Stampa PAT del 18/06/2018