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UN VIDEO SUL MEMORIALE DEI CADUTI DI PIAZZA DANTE E SALA DEPERO

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Saranno visitabili fino all'11 novembre le installazioni allestite in piazza Dante e nella Sala Depero del Palazzo provinciale che ricordano quanti sono partiti, allo scoppio della prima guerra mondiale, spesso senza fare ritorno nelle loro case.

Un breve video prodotto dall’Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento vuole ricordare le iniziative, che rientrano fra quelle promosse dalla Provincia, insieme alla Fondazione Museo Storico del Trentino e al Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, per il 14 ottobre, giornata che in base alla legge provinciale 11/2017 ricorda le vittime e i caduti trentini nella Grande Guerra.
Anche l’11 novembre è a sua volta una data simbolica, in quanto coincide con quella che nel 1918 segnò la fine delle ostilità, con la firma, avvenuta in un vagone ferroviario, dell'armistizio fra Alleati e Germania.

Le installazioni di Trento consistono, significativamente, in due carrozze ferroviarie, due vagoni merci "storici" messi a disposizione da Trenitalia, appositamente riadattati, su uno sfondo di una sorta di trincea, realizzata con una paratia di ramaglie intrecciate. I vagoni ospitano uno schermo su cui scorrono le immagini d'archivio del grande conflitto mondiale. In sala Depero, nell'esposizione che rimane aperta in orario 9-18, invece, è presente un database con i nomi degli oltre 12.000 militari trentini caduti nei vari fronti, dalla Galizia ai Carpazi al fronte italiano, assieme ad un plastico del nuovo Memoriale e ad altro materiale fotografico che ricorda le sepolture dei soldati trentini nei cimiteri astroungarici della Galizia.

Il video, che è stato rilanciato sui social network, corredato da immagini storiche gentilmente concesse dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, evoca i contenuti più significativi delle due installazioni, invitando tutti alla memoria dei fatti e al ricordo di chi ha perso la vita o ha lasciato la propria casa a causa del conflitto.
 

 

Fonte: Ufficio Stampa PAt, Comunicato 2635, 31 Ottobre 2018