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LUIGI DE CAMPI (1846-1917). RICERCA ARCHEOLOGICA E TUTELA DEI MONUMENTI NEL TRENTINO ASBURGICO

Luigi de Campi

Sarà presentato giovedì 14 marzo alle ore 17.30, presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, sotto piazza Cesare Battisti, il volume “Luigi de Campi (1846-1917). Ricerca archeologica e tutela dei monumenti nel Trentino asburgico” edito dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento. La pubblicazione, a cura di Lorenza Endrizzi e Roberto Pancheri, raccoglie gli Atti della giornata di studi volta a ricordare la figura di de Campi, organizzata nel 2017 dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Comune di Cles. La presentazione del volume è affidata a Fabrizio Rasera, già presidente dell’Accademia roveretana degli Agiati.

Personalità eclettica, studioso, saggista, uomo politico, pittore dilettante e collezionista, Luigi de Campi, nato a Cles nel 1846 e deceduto a Losanna nel 1917, fu uno dei protagonisti dell’ambiente culturale del suo tempo. Esponente politico di primo piano in rappresentanza delle istanze trentine e adriatiche al Parlamento dell’Impero asburgico, fu anche tutore del patrimonio monumentale a livello territoriale. Archeologo e appassionato cultore di storia locale, gli va riconosciuto il merito di avere contribuito allo sviluppo della ricerca con un approccio metodologico aggiornato, come dimostrano le sue pubblicazioni e le testimonianze d’archivio, tuttora di grande utilità.

Il volume, che accoglie i contributi di dieci autori di diversa formazione e vocazione, fornisce un quadro aggiornato delle conoscenze a nostra disposizione sulle indagini archeologiche e sulle azioni di tutela dei beni culturali intraprese dallo studioso tra la fine dell’Ottocento e lo scoppio della Prima guerra mondiale, anche in qualità di corrispondente e poi conservatore della imperial regia Commissione Centrale per la conservazione dei monumenti di Vienna. La pubblicazione contiene inoltre importanti approfondimenti sulla famiglia dell’archeologo clesiano e sulla sua attività politica nella veste di deputato alla Dieta provinciale del Tirolo e al Parlamento dell’Impero.

Come sottolineato dal soprintendente Franco Marzatico nella presentazione del volume: “Rivolgere oggi uno sguardo retrospettivo a questo pioniere dell’archeologia dell’area alpina rappresenta un’importante occasione sia per prendere coscienza dei progressi compiuti dalla disciplina in quel lasso di tempo, sia per interrogarsi sulle tensioni ideologiche e politiche che sfociarono nella tragedia della Grande Guerra.”

Informazioni:
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 - 38122 Trento
tel. 0461 492161
e-mail: uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

Comunicato Ufficio Stampa PAT del 14 marzo 2019